NOTIZIE

9 Maggio 2024 - Cercasi seggiolino antiabbandono...

Oggi bellissima gita al Manico del lume, partendo da Chignero. Ma questa non è la notizia, è sempre così! Eravamo solo 6, pochi ma buoni, e neppure questa è la notizia, succede spesso di non essere molti... e altrettanto spesso succede di essere tutti piuttosto anziani: pensate che oggi i 6 partecipanti sommavano, tutti insieme ben 468 anni!

Oggi però uno dei partecipanti, Franco, festeggiava il suo 82 compleanno e questa comincia ad essere una notizia... se poi aggiungiamo che Franco, come da tradizione, ha offerto da bere al numeroso gruppo allora la notizia comincia ad essere abbastanza importante.

Ma la notizia boom della giornata è l'abbandono di Nico chiuso in macchina, al sole, mentre gli altri erano a visitare un bel ponticello medioevale. Solo al ritorno al bar si sono sentiti i colpi di clacson che il prigioniero, una volta risvegliatosi - sì perchè nel viaggio di ritorno si era appisolato - suonava forsennatamente.

Comunque, liberato l'ostaggio, siamo andati tutti a brindare alla salute del nostro Franco. Però se qualcuno avesse un seggiolino antiabbandono ce lo faccia avere.

Alla prossima!!!

13 DICEMBRE 2023 - Festeggiati i 40 anni del nostro gruppo

In occasione del pranzo di fine anno, all'Agriturismo Vegia Rue del nostro Danilo Arvigo abbiamo festeggiato i 40 anni trascorsi dalla fondazione del gruppo Camminatori stanchi.

La storia del gruppo è riassunta in questo sito nella pagina "Chi siamo", qui vogliamo solo sottolineare la continuità che c'è stata tra tutti i Camminatori, e non è una cosa che si possa trovare in tutti i gruppi simili.

Basti dire che in quaranta anni, passo dopo passo, abbiamo messo insieme - dati aggiornati a dicembre 2023 - ben 1017 gite, hanno partecipato ad almeno una camminata ben 245 persone e ... 14 cani! 

Chi ha totalizzato il maggior numero di presenze alle gite non poteva essere altri che il nostro Presidente: Giovanni Pallone che ha camminato per 885 gite! Tenendosi prudenti e calcolando una media di 10 km. a gita, sono oltre 8000 Km. che rappresentano, tanto per fare un esempio, 4 volte il tragitto Genova - Bari - Genova.

Tutti questi dati sono derivati dall'aggiornatissimo e precisissimo archivio del Presidente: archivio che, anche se siamo ormai nell'era digitale, continua a essere cartaceo... 

Quarant'anni sono passati ma nessuno ha intenzione di fermarsi qui: ripartiamo subito da gennaio 2024 con la prima tradizionale meta: Punta Martin dove ricorderemo uno dei primi Camminatori, prematuramente scomparso, Carletto Lavaggi.

E già da ora diamo appuntamento tra 10 anni per il grande giubileo che festeggerà i 50 anni del Gruppo. Ma non poniamo limiti alla Provvidenza, dopo i cinquanta vengono i sessanta e così via fino ai cento...

Qui una pagina dell'archivio del Presidente         https://flic.kr/p/2pmw3Tj 


16 GIUGNO 2023 - Fra i Monti Rama ed Argentea


Vara inferiore: questa volta siamo al minimo storico dell'anno: 3 camminatori ma per niente stanchi!!!

E così: Pronti via! 

Primo piccolo inghippo: non abbiamo tenuto conto di un piccolo cartello che avvisava che la passerella era crollata. Quindi, giunti alla casa Rocca, per non tornare indietro, siamo saliti per bosco fino a trovare il segnavia, che in quel tratto coincide con quello del ritorno. Abbiamo raggiunto l'alta Via e, come da statuto, il consiglio dei partecipanti ha valutato che il M. Rama ci vedrà in un'altra occasione. Raggiunto il rifugio Argentea e lautamente pranzato (si fa per dire, questa volta mancavano pure le banane di Nico), il consiglio ha stabilito che potevamo avviarci per ritornare all'auto.


27 APRILE 2023 -  1000 E NON PIU' 1000....

MA CHI L'HA DITU ?


E' con immenso piacere che, dopo un anno di silenzio,  torno a scrivere del mio splendido gruppo. La cosa stupenda e, nel contempo normale, è che nulla è cambiato qualche ruga in più, nuovi amici e lo stesso entusiasmo.

La gita all' Antola significava la millesima gita dalla nascita del Gruppo logicamente non era presente l'eventuale extraterrestre che le avrebbe fatte tutte ma personaggi come Giovanni e Nico si sono di molto avicinati e a loro va il nostro plauso ed ammirazione.

Giornata bella clima mite e diciamo che il trasferimento da Brignole a Torriglia avviene come da programma, diverso è da Torriglia a Caprile dove su un pulmino da 20 posti si aggiunge, come ventunesimo, un pastore che al suo confronto i maiali sanno di Yves Saint Lorent . Niente finestrini, le poche fermate durano di più per poter lasciare aperta la porta il più possibile. Bene o più male arriviamo a Caprile.

Qui inizia la vera gita, tosta, ripida che in circa due ore ci porta all'Antola con le canoniche soste dedicate alle banane di Nico

Arrivati in vetta lo spettacolo è unico foto di gruppo e poi discesa verso il Rifugio Nuovo dove grazie all'organizzazione di Roby ci attende un pranzo con Ravioli, tagliere rustico e finale con Torta e Moscato per festeggiare l' evento. Faccio notare che il Gruppo mette da parte la porzione per Giorgio, assente giustificato,  col numero 1000 !! grande ruffianata.sherzo

La discesa è lunga come sapevano gli esperti e quindi di buon passo rotoliamo giù come sassi, qualche imprecazione e poi si arriva a Donnetta dove io ho un bellissimo ricordo che speravo di ravvivare ma, purtropo gli interpetri principali non erano presenti.

Siamo a Torriglia caffe di corsa perchè parte l' autobus e arrivo a Brignole saluti e baci e alla prossima. Questo per gli altri per me inizia un calvario perche giunto sul Metro mi accorgo di aver perso il portafoglio. Sangue freddo di Franco che chiama Salva che era ancora in Stazione, Salva eguaglia il record di Mennea sale sull'autobus he stava partendo, spiega in poche parole (e qui ho qualche dubbio) l'accaduto e con l'aiuto di una signorina seduta al mio posto ritrova il portafoglio. Pagina da libro Cuore, emozione su Bus, pianti di gioia e tutto finisce in bellezza. Ringrazio tutti ho avuto culo ma Renzo, che ha una lingua peggio della ghigliottina,  dice che era il minimo che mi potesse succedere per la testa che avevo fatto sull'autobus a Gianna.

Grazie amici e scusa Gianna per la mia loquacità ma credimi questo mi accade quando sono felice e sto   in compagnia di splendide persone. Grazie anche a Franco e Salva che sono i miei tutori.

Bona. alla prossima



21 febbraio 2022 - GIRO DEI 5 CAMPANILI DI ZOAGLI

La gita è stata stupenda i campanili erano davvero 5, il tempo soleggiato con pioggia finale, gelato eccellente offerto da Roby per il compleanno, insomma, nonostante una salita micidiale per arrivare a S.Ambrogio, tutto è filato via liscio  sino all'arrivo in stazione a Rapallo.

Premessa, oggi ho detto ad Angelo i biglietti li faccio  io on-line. Detto fatto.

Arriviamo in stazione  io e Deo eravamo  avanti e ci portiamo in testa al binario.

Dietro arrivano Angelo, Roby, Franco che vengono fermati da 4 poliziotti per controllo green-pass e documenti.

Vedo subito che si mette male si forma una cappanello con gli altri camminatori che arrivavano e la cosa va alle lunghe.

Poco dopo mi raggiunge Franco e mi dice "Ennio vieni che Angelo è senza biglietto e documenti!!!"

Mi precipito tengo un atteggiamento composto, risolvo il problema  biglietti on-line ed una poliziotta mi dice "si ma il suo amico non ha documenti". C....o, Angelo non hai documenti ?" Angelo "No non li porto mai perchè in tasca si rovinano".

A quel punto gelo sui binari !!! Qualche camminatore va a comprare arance e banane . Attimi interminabili, paura e finalmente la poliziotta "Signor Angelo, vada e ringrazi i suoi amici !!!"

Ora io dico, Angelo invece di comprarti una telefono supersonico, comprati un porta tessere rigido dove non si rovina niente.

Quanto sopra per dovere di cronaca e non per farlo sapere al Presidente ed al Segretario scribacchino, che, grazie al cielo, non c'erano e si sono evitati questa brutta figura.

Bona alla prossima




MONTE REALE 2021

Amici, siamo tornati, scusate se non indosso la mascherina ma per ora sul Giornalino non è obbligatoria.

Speravo vivamente, dopo il 2020, di non parlare più di Covid ma, purtroppo, la cosa non è finita. In ogni modo il Gruppo ha ripreso nella seconda parte dell'anno con gite stupende e con una buona partecipazione dei "vecchi" e la conferma dei "nuovi". La macchina ha ripreso la sua marcia pur con difficoltà ma sempre ricca d' entusiasmo e passione.

Il 2021 è stato un anno di speranza, alla ricerca di quella luce in fondo al tunnel che tutti agognano e che purtroppo due nostri fratelli non potranno scorgere.

Forza amici teniamo duro e augurandoci che il peggio sia passato tuffiamoci nel 2022 con allegria e felicità per tutti Voi e famiglie.

Auguri !!!

Giovanni

Siamo giunti finalmente alla fine di questo benedetto anno 2021 dove, con non poca preoccupazione, siamo riusciti a portare a termine il programma.

Quest'anno dobbiamo ricordare la perdita di due carissimi amici, Gino Scolè nostro presidente onorario e l'amico Franco Vidiz.

Con la speranza che il prossimo anno sia migliore dei due anni trascorsi ringraziando tutti i partecipanti alle gite e coloro che si sono prodigati per il buon esito di tali gite non mi rimane che fare il riepilogo dei partecipanti.


23/11/2021 - NEL GIORNO DELLA MATERIALIZZAZIONE DI TONY....U MEGU U CAZZE

Si proprio così oggi, per la gita Giro Naturalistico del Gorzente, ai nastri di partenza, seppure in lieve ritardo, si sono presentati Tony e Luigi.
Questo mi dava particolare motivo di soddisfazione perchè Tony era, per i Camminatori,  un personaggio della mia fantasia conosciuta su fb ma rimasta virtualee sfottevano, "quandu a vegne a Tony?". Belin che oggi è comparsa come il Sole a Surriento, bella, alta, elegante assieme al suo Principe Luigi e ti verrebbe da dire "e vissero felici e contenti".
Un saluto di cuore da parte del Gruppo ai nuovi "Soci" persone simpaticissime e cordiali che hanno preso parte ad una bella gita ricca di "guadi" , immagini e colori spettacolari che solo l'autunno sa dare.
Unica nota stonata il meteo che con una nebbiolina costante ci ha acompagnato per quasi tutto il percorso.
A inizio gita avevo un po di ansia perchè conoscendo i miei "polli" avevo paura di qualche intervento a gamba tesa sui nuovi, tenevo d'occhio Luigi (il nostro) che non la sfiancasse con pistolotti ecumenici ma,  con il passare dei km (alla fine saranno 14!!) mi sono rilassaato sono stati davvero bravi i miei amici.
Tutto procedeva nel miglior dei modi il percorso era un piccolo fiume ed i guadi si susseguivano sempre più difficili. U Megu aveva già impartito le solite lezioni di Web ai suoi allievi, spunta anche una raggio di sole, ed io tra me e me dico "taci è andata, oggi faciamo un figurone".
"L'ULTIMO GUADO" non è un film trhiller con Nicholson ma l'attore principale diventa U Megu !! che saltando da una pietra e l'altra scivola picchiando malamente sul fianco. Attimi di paura, torna alla mente la scena dell'elicottero, chiamiamo Franco Poggi. Fortuna che Roby a mo di bradipo si alza a tranquillizza tutti. Respiro...sollievo e natra vota "vissero felici e contenti".
Ringrazio tutti per la splendida giornata, come sempre movimentata e allegra.
Un grande abbraccio di pronta ripresa da parte di tutti au Megu e buon compleanno a Luigi D.R. che all'Edera di Bolzneto ha concluso questa splendida giornata offrendo a tutti champagne !?!?!
Bona alla prossima.


30 settembre 2021 - gita Camogli - Pietre Strette - San Fruttuoso - Camogli

Oggi ho partecipato ad una gita splendida di quelle che accontentano tutti, giornata stupenda, paesaggi che solo quella baia sa regalare, compagni ottimi.

Mi sembra opportuno riprenda la penna in mano.

Si inzia alle 7,20 col treno sino a Camogli,  siamo in undici e subito Angelo e Giovanni si prenotano col "megu" ,ora anche megu internet, con le  problematiche che hanno trovato in settimana sulle varie app . E qui bisogna dire che Roby è paziente ragionevole sa chi ha di fronte il livello Web dei camminatori i quali annuiscono alle spiegazioni ma credo spesso non capendo una cippa.

Treno in orario arrivo a Camogli e inizio gita che tramite i  726 gradini (contati da Angelo in religioso silenzio per non perdere il conto) ci porta a San Rocco. Si prosegue per Pietre Strette che raggiungiamo verso le 11 fine salita riposino sorso d'acqua e inizio della mia odissea in quanto saluto un gruppo di camminatrici tedesche e tra loro una, vedendo la mia maglietta di Finisterre, mi dice "Ultreya !!" e io rimango li senza parole in quanto non capivo il significato. Al che salta su Roby (sempre lui !! Che se avesse studiato un po meno starebbe meglio nel nostro gruppo) e dice come non sai il significato di Ultreya ovvero "vai oltre abbi speranza" !!! Allora Voi non siete andati a Santiago avete fatto finta, E io a dirgli guarda che se c'era Franco lui lo sapeva senz'altro lui lo parla lo spagnolo (!?!?!?). Non ci ha creduto nessuno. Figura di merda.

Arriviamo a San Fruttuoso, e i più lesti ovvero Riccardo, Roby e Paola, spendo due complimenti per Lei in quanto è una lieta sorpresa del gruppo bella, fine, intelligente ed ottima camminatrice, sono già in acqua. A ruota ci buttiamo quasi tutti, un mare da sogno pulito, caldo...da bere

Le foto si sprecano perche questo golfo ha un fascino mondiale e Franco Spitz che è il nostro "viveur" dice che la gente pagherebbe somme ingenti pur di fare una foto.(non ho capito se con Lui) con tale sfondo.

Alle 15 vaporetto che in trenta minuti ci riporta a Camogli solito Bar per panacher con due novità in assoluto:

la prima Luigi, tra lo stupore di tutti,  ordina un Martini con giaccio affermando che nell'ultimo ritiro mistico-spirituale i frati lo avevano iniziato a questa "bibita" !!! 

La seconda è più grave, Giovanni e Deo prendono una scorciatoia disertando così il Bar mettendoci ansia per la loro sorte e soprattutto non pagando. All'unanimità la tavolata ritiene necessaria una presa di posizione ferma e risoluta e si parla di non marcargli la gita.

Treno, saluti arrivederci alla prossima.

Bella era tanto che non scrivevo ma oggi ho riassaporato il gusto del Gruppo, allegro spensierato capace, come sempre, di darti emozioni uniche.

Bona, alla prossima.



04 dicembre 2019 - BENTORNATO GIOVANNI

Io non sono tanto per i Santi preferisco parlare direttamente con il Capo, però oggi  una preghierina a San Romedio la direi.

Si perchè la gita odierna ci ha riservato di tutto;  un inizio fantastico, il rientro del Presidente, la giornata splendida, autobus in orario e gratis, poi....l'apocalisse!!!

Rischiamo di "essere sparati", cadute da far paura e bagno finale.

Il sentiero piccolo e svivoloso diventa quasi subito un fiume, si sta attenti, sino a quando davanti ci compare un giubbotto arancione con colpo in canna che dice "a le na battua au cinghiale avvisu i me soci che stagan attenti". Capite:  loro dovevano stare attenti !?!?! Panico serriamo le fila e si decide che il più anziano stia in testa ovvero nessuno, si sgomita per stare indietro. Al secondo giubbotto chiedo timidamente "ghe nemu ancun pe tantu perchè sentu i chen abbaia" risposta "tutta a cullina fin a Pomà" Merda siamo fritti si riparla di testamenti.

Piano piano in silenzio, perchè ci hanno anche chiesto di non far rumore, arriviamo a scollinare e qui urlo liberatorio e giù verso Pomà.

Il giù verso Pomà non è solo un modo di dire ma di "fare", perchè tante salamate per terra come oggi non le abbiamo mai date . Discesa insidiosissima, bagnata, foglie, lepego di tutto e di più roba da farsi male ma per fortuna nessuna rottura, qualche livido, sbucciatura, e tanti pantaloni da lavare.

Arrivati in fondo altro respiro di sollievo, sorrisi e si pensa che il più sia fatto.

Tou parria ! C'è il guado !!! con fiume impetuoso ed acqua semi alta, alticcia (direbbe Govi)

Non mi soffermo sulla descrizione, dico solo che abbiamo impiegato venti minuti a passare tutti  Piedi bagnati ed uno lo ha passato a nuoto.

Ecco questa è stata la nostra splendida gita, ricca di sorprese, risate e tanta felicità

Solo un suggerimento al CDO. Alla ormai prossima riunione vedete di piazzare le gite del mercoledì nei parchi o spiagge.

Bona alla prosima

vadu a lavame e braghe nu sun mi che l'ho feta a "nuoto"




04 novembre2019 - MONTE REALE

Premesso che il CDO ha ribadito che al monte Reale si va nei modi canonici, ovvero per la diretta, senza teleferiche varie, con zaini al limite dei 20 Kg e se non piove, oggi il Gruppo ha rispettato alla lettera il mandato in una giornata bella e soleggiata ha raggiunto il rifugio sgranato, stanco ma fiero e contento

In effetti dopo tanta pioggia il sentiero era pieno di foglie fradice che hanno reso la salita e, sopratttutto la discesa, alquanto difficoltosa ma, per fortuna senza scivoloni.

Il Monte Reale si sa è una tappa fissa ricca ormai di ricordi, di immagini e di pensieri che ognuno di noi ha messo in quell'angolino segreto dove sonnecchiano tutto l'anno per tornare desti, vivi e prepotenti in questa gita che non finirà mai sinchè Gruppo ci sarà.

Oggi eravamo meno del solito qualche defezione, impegni vari e qualcuno che è andato avanti

hanno fatto si che a tratti nella nostra mente balenasse un momento di malinconia.

La gita odierna ci ha riservato alcune sorprese come scoprire che il fungaiolo non è più Angelo (diventato castagnaro) ma Franco Pa con i suoi stupendi funghi raccolti "per il gruppo" !!! Nico al momento, è il cassiere ufficiale, e sembra dare buoni risultati visto che oggi abbiamo mangiato gratis anche se è sempre li con lo Smartpfhone a seguire la Borsa per investire i nostri risparmi (sperume ben)

Quindi è sempre valido il detto che il mondo è fatto a scale c'è chi scende e chi sale !!

Ma chi è salito veramanete alla grande è Salvatore!!! Oggi abbiamo trovato il Coco!!!

Si legge " il Signore Dio plasmò l'uomo con polvere del suolo e soffiò nelle sue narici un alito di vita e l'uomo divenne un essere vivente. » (Genesi 2,7)

Ecco Signori oggi abbiamo assistito a qualcosa di simile ovvero: dati a Salva otto "peven" infreddoliti, quattro castagnette e un metro di salsiccia ha tirato fuori un piatto da leccarsi i baffi. Tutti stupiti, come allora, ma fieri perchè è del Guppo e un domani dalla Clerici potrebbe menzionarci.

Grande Salva si è prodigato con la polenta, condimenti, fuoco, pentole insomma un vero COCO !!!!

Qualcuno maligno ha detto "U l'è cume i figgieu..ti ghe de diu cassoulin e le u pacciuga !!!!"

Un grazie a Giovanna per il sugo sublime, un grazie ad Anna per il castagnaccio, ed un grazie a tutti per aver partecipato a quella che per noi resta la "GITA DA POLENTA"

Ultima cosa prima di mangiare i funghi volavano testamenti a favore di Angelo (non ne ha voluto) dove riceveva auto, appartamenti, cani e debiti ma per fortuna al momento e, sono le 19, non ho ricevuto alcuna segnalazione di decesso nel Gruppo.

Bona alla prossima



03 ottobre 2019 -  PROVA DI MATURITA'

Oggi il Gruppo ha dato una ulteriore prova di maturità, di consapevolezza dei propri mezzi, di capacità decisionali e di bravura.

Si perchè oggi, pur mancando il Presidente, il Segretario Scribacchino, il fotografo Ufficiale e non ultimo pure il Teologo, abbiamo sfornato una gita perfetta !!!

Giornata stupenda, si parte da Busalla e si sale per boschi ombrosi e puliti dove l'uomo ha rimosso ogni ostacolo e dove il "bollino giallo" si ripete spesso ad indicare il sentiero.

Arriviamo alle 10,30 circa alla Vittoria, e qui i magnifici sette entrano in un paese morto, tutto chiuso, nessuna persona l'unica cosa aperta è la Chiesa dove al suo interno il Signore si sente tanto solo da far partire l'allarme sperando in un pò di casino.

Finito l'allarme ripartiamo alla volta di Campora che raggiungiamo alle 12,30, fugace pranzo al sole, caffè al bar Rifugio, stiratina a cirulla  Riccardo-Ennio contro i perdenti Nico-Deo (Deo non si gira una buona 2-3-4 l'ultima mano sul 51 a 59)

Si riparte e via in discesa verso San Cipriano, birretta alla Cattolica e via per Ponte X

Tanto ridendo e scherzando alla fine abbiamo fatto 16 Km, bene senza faticare grazie al fatto anche che il dislivello totale non supera i 450 mt.

Si è vero oggi il compito non era difficile e non è vero che pur senza i Capi si superano le prove .

I Capi ci mancano tanto, li aspettiamo, senza di loro il Gruppo soffre, è "muco"

Grazie ragazzi siete fantastici

Bona alla prossima



11 settembre 2019     -     il ramaceto

Gran bella gita, inizia subito bene il tempo è fantastico, puntuali e, la  grande novità : NICO sale sulla mia macchina senza patemi affronta il viaggio rilassato tanto che al ritorno si addormenta e giunti a casa mi dice "portala più spesso non ne potevo più di quelle guide a strappi, nervose di certi camminatori !!"

A Gattorna prendiamo Roby che, come promesso, offre la colazione (alcuni dicono ti credo eravamo in cinque !?!?) comunque va apprezzato il gesto. Poi cominciamo a salire, strada tortuosa non si becca altra macchina, per fortuna, e alle nove cominciamo la nostra gita partendo dal passo del Lupo.

E' tutta in salita ma senza strappi salvo l'ultimo pezzo dove vedi il castagno secco e per fortuna non la Madonna che consapevole delle difficoltà rimane nascosta sino alla fine e poi ti accoglie con un sorriso dei suoi.

Sono le dodici cambio maglia e poi tutti a tavola dove dividiamo i nostri viveri e terminiamo con i dolcetti di Anna (grazie buonissimi) e il limoncello di Angelo che però viene rimproverato perchè doveva averlo la gita scorsa (vds svedesona)

Il tempo stringe sappiamo che è ancora lunga e quindi si riparte tutta discesa, via verso il grande faggio. Breve sosta e poi verso il Lupo per il sentiero giusto non come quella volta che dovemmo ricorrere alla gattara perchè eravamo a cinque km dalle macchine !!!

E' più lunga di quanto ci immaginavamo circa 5 km e quindi si arranca un po ma alla fine arriviamo alle macchine.

Deo e Luigi vanno per Chiavari io, Nico, Angelo e Roby per Gattorna.

Fine della gita bella, tosta ma appagante.

Bona, alla prossima



ALTRA PAGINA DI "AMICI MIEI"

Al ritorno da Neirone, Roby e Franco Po, decidono di passare dalla torrazza per evitare la coda !?!?

Detto fatto in un lampo siamo a Pedemonte e qui inizia il film; coda micidiale, macchine ferme motori spenti, portiere aperte musica latino americana a stecca, una festa !!!

Incidente su ponte un camion fermo non si passa o meglio vengono solo in su

Ad un certo punto scendo dall'auto e vedo arrivare a passo veloce Salva che era una ventina di machine dietro la nostra.

Quasi non mi saluta e prosegue verso il punto dell'incidente

Passa una decia di minuti e come per incanto si ferma la marcia di quelli che vengono in su e ripartiamo noi.

Piano piano ma costanti arriviamo sul punto dell'incidente e li vediamo Salva col suo bastone d'ulivo che dirige il traffico, naturalmente a modo suo e quindi con voce ferma, decisa, forte "sta fermo !!! coglione vai più veloce !!! quando lo dico io passi !!!!

La gente felicissima, "se vede u novu guverno" ghe ne fise da gente cusci !!!

Questi quelli che andavano in giù gli altri erano titubanti del buon esito dell'operazione.

Si perchè Salva aveva fermato completamente la corsia degli "in su" e, roteando il bastone, faceva passare la nostra corsia e via così siamo passati noi poi dopo una ventina di auto è arrivato Franco Po che lo ha caricato a bordo e via verso Bolzaneto.

Fulmini, imprecazioni, bastardo u nu lea in vigile !!! U na fregou l'ea megiu u guvernu de prima !!! Altra festa con mortaretti finali

Grande Salva l'essere nato in quelle terre aride dove ognuno si deve fare spazio ti ha reso forte, simpatico ed unico

fine del film.


AL CUOR NON SI COMANDA...

Noi Camminatori stanchi abbiamo tutti una certa età ma... come dice il titolo, "Al cuor non si comanda".

Ed è così che al Rifugio dell'Antola, dove abbiamo pranzato, per altro ottimamente, in occasione della sedicesima gita del Programma, è nata una storia d'amore.

Succede che al Rifugio si trovava ospite una scolaresca di una scuola superiore di Genova, accompagnata da una guida del parco e da due insegnanti.

Succede che uno dei due insegnanti fosse maschio e il fatto non ha suscitato molto interesse tra i Camminatori.

Succede che l'altro insegnante fosse femmina, giovane, carina e dotata di un bel "lato B": insomma, come direbbe Nico, una "bella manza".

Succede che uno dei Camminatori, e per carità di patria non facciamo il nome... e neppure il cognome!!!, sia stato colpito da un colpo di fulmine per la bella professoressa.

Purtroppo sul più bello, mentre il nostro amico stava per dichiararsi, la guida ha ordinato alla scolaresca di partire verso valle per non perdere il bus ATP delle 15,30.

Succede che il nostro eroe fosse ancora impegnato in un sontuoso piatto di trofie al pesto: nonostante abbia ingurgitato a velocità supersonica quello che restava nel piatto e si sia precipitato a rotta di collo verso Torriglia è arrivato al capolinea quando la bella prof era già partita.

Direte: fine della storia d'amore!?

Forse sì, forse no, pare che l'interessato abbia già sguinzagliato investigatori alla ricerca della prof perduta.

Se son rose... fioriranno.


FINALMENTE CI SIAMO TOLTI IL DENTE

Il dente in questione non è un fastidioso molare cariato ma il Bric del Dente, impervia cima situata tra i passi del Turchino e del Faiallo, alle spalle di Masone.

La suddetta cima era stata inserita nel programma già alcune volte ma la sua fama di vetta difficile da conquistare aveva indotto molti Camminatori, mai come ora così stanchi, a impetrare preghiere e novene per ottenere la pioggia nei giorni programmati per la gita: e le preghiere avevano ottenuto, fino ad ora, il loro effetto.

Oggi invece il Cielo non si è lasciato intenerire e la giornata è stata di quelle senza una nuvola.

Il nostro Segretario scribacchino aveva correttamente indicato sul programma sia la difficoltà della gita - EE (Escursionisti Esperti) che il dislivello in salita, vicino ai 1000 mt. Questo fatto ha convinto molti dei Camminatori (molto) stanchi a dare forfait: a questo proposito il CDO ha deciso che agli assenti, se non presenteranno un valido Certificato medico, saranno tolti due punti nel computo delle presenze alle gite.

Sia come sia alla partenza da Fiorino si sono presentati otto Camminatori (poco) stanchi che si sono incamminati sull'erta salita che porta al Dente. Durante la salita un Camminatore ha avuto un lieve collasso dovuto, però, non alla difficoltà dell'ascesa ma al fatto che la moglie non lo aveva accompagnato preferendo una gita-shopping al Mercato di Forte dei Marmi e all'Outlet di Sarzana. Fortunatamente si è prontamente ristabilito non appena ha saputo che la dolce consorte aveva dimenticato a casa la Carta di credito...

Giunti al Dente a mezzogiorno in punto abbiamo lautamente pranzato e per il ritorno abbiamo scelto il sentiero che passa dalle Case Troìa (mi raccomando, accento sulla i) e finisce a Masone.

La popolazione di Masone è molto attenta e non perde mai per strada biglietti da 5 € e infatti nessuno ne ha trovati. Grazie al cielo però, qui giunti, siamo stati accolti dal caro Gio che ha festeggiato la sua nuovissima e fiammante auto offrendo da bere a tutti.

E ora, come dice Ennio, Bona! Alla prossima!

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Quando intorno ai dieci anni della mia infanzia andavo nello studio di mio padre erano sempre ,minimo,1/2 ore d'attesa prima che mi rivolgesse la parola..Egli ,tornato dalla guerra si era votato anima e corpo all'arte pittorica in una Napoli semibombardata .Chiuso nella sua solitudine(con disperazione di mia madre)rifiutava anche il cibo la' sulle impalcature delle chiese dove lo chiamavano a dipingere..Poi ahime'mentre io ero lontano(a Torino) ,citta'in cui x curiosita' avevo seguito mio fratello maggiore(che gia' da anni operava nella capitale subalpina come decoratore/tappezziere )si allentarono i ns rapporti,fino alla sua improvvisa morte x ictus mentre dipingeva ,all' eta'di anni 51...Ora davanti a un chiesa ricordo il suovolto ed suo profondo amore x l 'arte nonche'x la musica classica(che sempre ascoltava mentre dipingeva)E da allora piu' volte, la sua memoria mi accompagna nei momenti tristi e lieti cosi'come la figura di mia madre umile e silenziosa quando andavo a trovarla...(sempre in penombra ed in ultima fila )che con affetto,salutandomi,m'invitava a sostare un po' con lei in silenzio in quella chiesa che portava il suo nome. (Dedicato con affetto e stima a Nico Scali nonche'a tutti coloro che vogliono,liberamente,in queste poche righe,riconoscersi.Grazie. 

luigi

15/03/2019 gita al rifugio CA GAVA


Questo è il vero nome di questo splendido rifugio alle spalle di Arenzano.

Poi i perfezionisti del CAI  lo hanno modificato in "CA DA GAVA"

La gita inizia a Voltri dove Nico pianta una tiritera sul bus con i biglietti che paghi uno viaggi in quattro, tu sei con me, tu stai fermo un giro, tu siediti, tu no che una vecchietta che andava all'Ospedale a fare degli esami dice: "quellu u me agita oua chissa cosa me truvian"

Arrivati a Crevari, accoglienza da stadio. Decine di scolaretti capeggiati da Gabriele sventolano le bandierine tricolori con su scritto "W Pertini". Si perchè i bimbi di Crevari vivono nella bambagia, le notizie arrivano solo belle e piano piano. Per loro questo è l'anno che l'Italia vince i mondiali di calcio. Poi grandicelli scendono a Voltri e li sono c....i amari, però è solo un botto non mille come per gli altri di città.

Gabriele per farsi perdonare offre due bottigliotte da bere alla sua salute. Si ne avrà bisogno, dice il Megu, con l'intervento che va ad affrontare. E qui si accendono le lampadine del CDO che pensando che la convalescenza possa essere lunga e per evitare sforzi a Gabri, gli suggeriscono, attraverso la mia penna,  di mettersi già in casa una damigiana di quel vinello chiaro e lasciarci il duplicato delle chiavi di Vara. Non si sa mai. Alle fave e salame  ci pensiamo noi.

A parte gli scherzi un grande augurio a Gabriele per l'intervento che farà prossimamente, sereno e tranquillo guarda come ci è tornato Giorgio. U va ciu de prima !!!

La gita è bella, come il tempo, siamo  in dodici. Non è difficile pur salendo costantemente ma in modo dolce peggio la discesa dove il percorso è ripido e insidioso per le tante pietre e sbalzi.

La novità  è la scoperta di un nuovo rifugio sul percorso A del ritorno grazioso piccolo forse più un pied-a-terre, uno scopatoir.

Salta il gelato tanto decantato da Nico perchè arriva il treno, si ci saluta e arrivederci alla prossima.

Ora Vi saluto come "soglio" salutare io

Bona

(Roby hai visto come ti ho appappoiato il verbo solere !!!!)


LA ZAVORRA


Scrivere della zavorra non e' facile. Nel senso di liberarsene quando essa diventa opprimente,anche se chi piu' chi meno,ha la sua quotidiana da sopportare specie se sperimenta certi eventi dolorosi ...sulla sua pelle o in persone care.Tuttavia credo che un escamotage ci sia e che non corrisponde a rimedi artificiali e/o autolesivi. Si tratta dell'esercizio alla resilienza ovvero trasformare il dolore in resistenza ed autostima.Il grande esempio di Giobbe nelle sacre Scritture insegna.Nell,elaborazione del dolore (nel Vangelo ,nel pensiero di Confucio et alias)si e soli,nudi...ma e' da li' che comincia la risalita...E voltandoci indietro ,lentamente iniziamo a respirare, ed a guardare senz'astio ormai quella zavorra che per poco o tanto tempo ci ha tenuti incatenati e prigionieri togliendosi la soddisfazione di vivere al di la' delle ombre della caverna in cui eravamo

Luigi


13 febbraio 2019 nel finalese


Sono giorni che Nico ci ripete di andare alla gita nel finalese perchè sarà liscia liscia, il

 tempo sarà bello e poi si concluderà con un buonissimo     

 gelato nella gelateria sul mare "Il piccolo bar"

Ha azzecato solo il tempo. Inizia con una salitona sull'asfalto, del resto della gita parlerò in seguito e vado subito al gran finale dove il Piccolo bar è chiuso per riposo settimanale, allora ripieghiamo in altra gelateria sul lungomare dove prendiamo dieci gelati favolosi al gusto limone e mandarini di finalpia, veramente buoni. Nico nel suo "non star zitto" riferisce al proprietario che avevamo ripiegato sul suo negozio in quanto il "piccolo bar" era chiuso. Risposta del proprietario "Ma si vede che Lei di gelati proprio non se ne intende !!!" Continuo domani perchè ora inizia la partita ma

    capite in che mani siamo !?!?


07 febbraio 2019 SI E' FATTA


Si oggi con una giornata splendida, soleggiata e senza una bava di vento abbiamo fatto la nostra prima gita del 2019. E come consuetudine è Punta Martin.

Arrivato  a casa mi dico "devo scrivere quanto è stata bella, descrivere questi paesaggi splendidi imbiancati di neve candida" Ok lo faccio.

Ca...spita guardo le foto e vedo la solita tavolata con gente che mangia e beve, gente che ride paunazza e mi dico forse sono quelle di prima di Natale !?!?  Na cippa !!! Siamo noi sempre con le gambe sotto il tavolo, con calici alzati e mi dico "Sarà meglio cambiare Gruppo"

Ma manco se mi torturano a morte cambio sti splendidi amici !!! E allora riguardo con più calma le foto e rivedo i volti contenti, per la bella giornata, camminatori che oggi hanno riassaporato il gusto della gita, tranquilla senza asperità, è la prima, il ritorno di Angela e Paolo, non mancano anche due belle scivolate di Ennio e Giorgio, ma tutto il film si svolge in un paesaggio incantato, ovattato dalla neve, nel silenzio ..rotto solo dalle dolci melodie di Salvatore che rendono il tutto un "paradiso terrestre" (a proposito Angelo ha nuovamente recitato il terzo canto dell'Inferno)

Sempre con sto c.... di Virgilio che se si facesse un po i razzi suoi. !!

Grande Angelo, oggi un pò sotto tono, (Franco Po diceva he non stava bene !?!?) però consapevole che oggi non aveva l'aiuto di Roby...tiè ben 55 foto !!! e tutte una più bella dell'altra.

Il Gruppo sa quando si sherza, si ride. Ma non perde mai di vista la barra dei sentimenti e i legami che per tanti anni ci hanno uniti ad una splendida donna come Olga che, unitamente a Carlo, viene ricordata in cima a Punta Martin.

Ora ho sonno e un po di stanchezza affiora quindi Vi saluto auguro a tutti una buona notte e

Bona alla prossima

Scusate raga, ero già a letto ma mi sono rialzato, perchè se non parlo della splendida idea di Franco Pa di portare i wurstell non mi parla più

RIFLESSIONI



Di seguito pubblico quanto scritto dal nostro Amico Luigi

Sono parole forti dettate da n cuore piangente, che senza dubbio ci fanno riflettere, e lascio ad ognuno di Voi saperne trarre le ragioni anche se ritengo la cosa non alla nostra portata.

Da lontano era bello osservarlo .Collegava il levante col ponente con migliaia di auto e camions che attraversavano...a tutte le ore testimoniando l'operosita'della citta'.  Poi il disincanto è finito: il ponte s'e' spezzato..auto precipitate giu' sul greto del torrente, urla, morti e feriti. Poi ,il lento e doloroso risveglio:famiglie espropriate dalle loro case ,strappate,umiliate nelle cose piu'care .Poi ancora rabbia,polemiche e accuse a chi non ha provveduto alla corretta gestione dell'opera con i media che hanno avuto buon gioco col sensazionalismo dell 'evento...
In questo terribile fine Ottobre durante una delle mie passeggiate solitarie ho sfidato il freddo e le intemperie e..sbagliando .Volevo raggiungere forte Diamante ma mi sono fermato.Lo sguardo s'e' bloccato osservando i due tronconi del ponte M'e'sembrato di essere a ...Cernobyl: un silenzio irreale aleggiava tutt'intorno e sulla val Polcevera. E'stato in quel momento che ho sentito il bisogno d'entrare nella chiesetta del Belvedere e verso l'altare ho pensato: Signore,questa citta'ce la fara e anche se io sono foresto ti prego,ti confesso e dico:  E' ORA DI DIRE BASTA!!l .

22 OTTOBRE - MONTE REALE


Polenta a quintali, affettati a valanghe, formaggi a brettio, vini e liquori a fiumi, dolci a vagonate...poi ti dici ora ci daranno un bel sorbetto...no ti tocca il "sonetto" di Luigi:


                                     AUTUNNO

 Salgono i Camminatori sul monte Reale

 per la polentata in compagnia

 Stemperando le angustie ma con animo sereno

 Con un buon bicchier di vino

 E' dura a volte la salita

 Ma chi declama,essendo a voi piu' vicino,

 Non puo'esimersi dal dire GRAZIE AMICI

 E cosi' sia

 

Sempre grande Luigi !!!!

16 OTTOBRE 2018 - POCHI MA BUONI SUL MONTE MONEGLIA e finale con le gambe sotto il tavolo...

Siamo partiti solo in sei ma, mai come questa volta, vale il detto "pochi ma buoni"...

La gita, meta il Monte Moneglia, è una di quelle sfigate. Messa già molte volte in programma ma sempre annullata per maltempo  è stata questa volta perfetta: nessun errore di percorso, nessun imprevisto, nemmeno una goccia di pioggia. Tanto perfetta che, giunti a Riva Trigoso verso le 13 con la prospettiva di mangiare il solito panino sulla spiaggia, qualcuno, approfittando dell'assenza di Nico che non gradisce mai le "ostaiotte", ha proposto una sosta in trattoria per qualche piatto a base di pesce. 

Qualcuno conosceva già l'Ostaiotta di Dilly per cui prontamente tutti hanno accettato la lieve digressione dal programma.

Mai digressione è stata così proficua: ci ha accolto una graziosa e ben "tettometrata" cameriera che ci ha servito sei enormi porzioni di spaghetti allo scoglio e abbondante frizzantino locale.

Al termine qualcuno avrebbe voluto offrire a tutti il gelato per festeggiare il prossimo compleanno - forse avendo considerato il numero esiguo di partecipanti - ma gli altri commensali hanno gentilmente declinato l'invito, rimandando i festeggiamenti in attesa di una più numerosa compagnia... ne parliamo la prossima volta al Monte Reale!

4 OTTOBRE 2018 - DA CAMPOLIGURE AL MONTE PRACABAN

Il nostro cronista ufficiale è, per ora, in tutt'altre faccende affaccendato: è infatti impegnato in una ricostruzione, quella a Voltaggio, probabilmente più onerosa e complicata di quella del Ponte Morandi. Provo perciò, per quanto indegnamente, a sostituirlo.

L'ultima gita dei Camminatori stanchi, da Campoligure al Monte Pracaban, è coincisa con la riapertura delle linee ferroviarie nella bassa Val Polcevera, dopo il disastro del ponte, e questa coincidenza non è affatto casuale, anzi è apparsa molto evocativa ad un gruppo fondato, e ancora adesso composto in prevalenza da ex ferrovieri.

Giunti a Campo Ligure il gruppo è stato accolto dal carissimo Giovanni che ci ha fatto trovare in un panificio locale, una calda, fragrante e ottima focaccia.

Su consiglio di Nico, sempre attento ai risvolti culturali delle nostre gite, abbiamo compiuto una brevissima deviazione per visitare il Parco delle statue lignee: una interessantissima raccolta di sculture realizzate a partire da radici e tronchi di alberi. Veramente una deviazione che, come dice la guida Touring, "vale il viaggio".

Il cammino, non molto faticoso, si è appesantito a causa degli innumerevoli piegamenti per la raccolta delle castagne e per il peso degli zaini che, a fine gita, si erano appesantiti di 3-5 kg. ....

Giunti in vetta al Pracaban qualcuno ha notato un'altra vetta molto vicina e l'insopprimibile anelito verso le vette che ci contraddistingue ci ha naturalmente portato anche là. Si tratta del Bric Nascio da cui saremmo dovuti scendere a valle seguendo il segnavia "un quadrato giallo".

I dirigenti, incuranti dei pizzini di Nico e delle moderne "tennologie" di Roby e Franco, che suggerivano di proseguire un poco verso nord e poi svoltare decisamente a destra; seguendo improbabili carte militari risalenti alla prima guerra mondiale, ci hanno fatto scendere per prati, "spiname", brughiere e boschetti impervi fino a trovare finalmente il quadrato giallo, ma ormai eravamo a fine sentiero, sulla strada asfaltata...

Qui qualcuno prima del pranzo, sentendo il bisogno di cambiare l'acqua all'uccello, ha messo in pratica il noto detto genovese "t'e ciu scemmộ ti de un che ö piscia cuntrộ ventu". Per la privacy non ne faremo il nome, e nemmeno il cognome, ma studiando attentamente le foto della gita qualcosa si può intuire...

Durante il pranzo abbiamo avuto anche un piacevole incontro con una coppia di francesi che stavano facendo il cammino di San Francesco: erano partiti dalla Borgogna e si dirigevano ad Assisi. Il nostro presidente, conquistato dalla coppia, non ha esitato ad inginocchiarsi davanti a loro in segno di grande rispetto e ammirazione (vedi foto).

Ancora copiosa raccolta di castagne e in breve siamo giunti a Campoligure dove, ancora in compagnia di Giovanni, abbiamo gustato un ottimo gelato.

Bona, alla prossima!

29 GIUGNO 2018 - PROGRAMMA SECONDO SEMESTRE

L'unico grande assente di questa riunione alla Baita Caldon, è stato "l'aglio". FrancoPo dice che era in macchina con lui ma che non era arrivato forse a causa di quella sua portiera scassata.

La Olga non si scompone, come al solito, e comincia a cucinare un sugo di funghi memorabile

U megu ha portato dei formaggi dell'allevamento bufale Cuneo e miele di Lumarzo da leccarsi i baffi.

Franco Spitz un dolce fatto in casa (credo sua !?!?) dipinto con ciliegine e cioccolato che solo una donna sa fare (credo, suppongo, etc)

Gabriele il vino bianco padovano che oramai è andato, cioè non perchè fosse vecchio, non ne è rimasto una goccia.

Il Presidente i soliti pistacci,noci e panettone di Natale, no scherzo quelli li abbiamo finiti qualche gita addietro.

Luciano e Nico "il Kit del buon barbiere" per eventuali tagli

Giorgio il ceppo e l'ascia per decapitare Ennio reo di aver strizzato l'insalata con le mani.

Giuliano niente

Sono partito dalle persone solite a queste cose per arrivare ad un personaggio umile, modesto, semplice che grazie alla sua bravura, oggi si è cimentato in una coppa di maiale alla brace favolosa meritevole di un grande applauso. Nel contempo, sempre lui,   portava a termine sull'altro fronte una ricotta e un formaggio da svenire.

Avete certamente capito di chi sto parlando ma non svelo il suo nome per rispetto alla sua modestia. (e chi u s'incassa)

Grande Gruppo affiatato che continua con lo stesso entusiasmo a programmare gite per il futuro nella speranza/certezza che sarà un  finale d'anno meno tormentato.

Un grazie a Gabriele per l'ospitalità e cortesia.

Un tocco finale, peraltro senza importanza, alla fine si sono disputate alcune mani di cirulla che però non hanno visto alcun vincitore in quanto Nico (quando perde) le manda a monte:


07 MAGGIO 2018 -  FAVATA BAITA CALDON

Scusate poi della gita ne parlo in seguito.

Volevo solo chiedere scusa a mia madre, bonanima, perchè,  quando ero piccolo, insisteva perchè andassi nei "boys scouts" ed io rispondevo no perchè le divise non mi piacciono e perdipiù hanno le "braghe corte".  Scusa mamma, oggi ho fatto lo scout sotto la pioggia e perdipiù con le braghe lunghe.

Dopo quintali di ottime fave, chili di sardo fresco, etti di salame e fiumi di vino io avevo capito che la vita dell'uomo è simile al dover attraversare un bosco dove nel tempo crescono i rovi le sterpaglie e il sentiero può anche interrompersi e proprio li non ci si deve abbattere ma ritrovare il coraggio e ritrovare la retta via (ennio) . Si però se tu segui la natura con rispetto tieni pulito il bosco lo curi tu non puoi perdere la strada (giorgio) Ce l'hai nello stoppino quando arrivi sull'asfalto (giuliano).

Ecco queste sono le conclusioni di persone semplici, umili, modeste. Sentite invece come la pensa Luigi:

Il travaglio del partorire non e'come si dice solo appannaggio della donna. E il bosco metaforicamente puo'aiutarci a capire: sentirsi persi in un sentiero che d'improvviso si perde puo'farci riflettere mentre il timore ci avvolge e calano le tenebre avanzano i ricordi e il dolore di non farcela ci avvolge. Allora accade qui qualcosa di inaspettato:la Natura,(l'Essere)CI VIENE INCONTRO. Ed inizia qui il travaglio. Perche' per ri/nascere dalle nostre angustie dobbiamo percorrere senza temere quei sentieri che si perdono nel bosco ed in tale viaggio periglioso prenderci per mano CREDENDO davvero che da qualche parte verremo alla luce.Questa e'la maieutica socratica. E questo obnubilamento delle coscienze e'una delle cause dl profondo disagio dell'uomo d'oggi. Un abbraccio:Luigi r

Atru che te finiu quande t'arrivi in sce l'asfaltu !!!! ASE !!!


26 MARZO 2018 - FORSE ABBIAMO UNA  NUOVA                                 MASCOTTE


Dico forse perche aspettiamo la risposta dalla cagnolina "Nala"

Lo so il nome non è granchè ma avrà il suo significato che solo il proprietario  conosce, però è una cagnolina fantasia, di due anni, taglia media, simpaticissima, buona, obbediente e bella.

C'è ancora qualche resistenza da parte del CDO in quanto, visto il precedente, si pensava di aver raggiunto certi traguardi di razza, di presenza ma, considerando che i componenti sono tutti della prima repubblica, e che è stata avanzata una raccomandazione da parte di Spitz, senza dubbio verrà accolta.

Il fotografo Angelo, che è un semplice o meglio "un puro" e, non sapendo ancora l'esito della selezione, non gli ha fatto alcuna foto ha assicurato che provvederà in seguito. L'unica foto l'ha fatta Roby , splendido Federico ma il cane è di culo !!!

Tornando alla gita, bella, bella. Giornata splendida freddo sul versante nord e caldissimo a Sud. Percorso misto ben segnato e curato grande soddisfazione di Giovanni perchè abbiamo rispettato i tempi di marcia.

Prima partecipazione di Federico, nipote di Franco Spitz, splendido ragazzo, pulito, solare e capace.

Per la verità a me Nico ed Angelo ci ha fatto un pò inc....re quando "arrancavamo" in coda sulla salita e lui procedeva tranquillo con le mani in tasca. Nu se fa cusci !!!

Ricordo che anni fa, durante una gita, io ed altre "scamorze" prendemmo un sentiero non segnato, ed arrivammo in vetta con un po di ritardo e tutti in coro ci dissero: "avete preso il sentiero dei nesci !!". Bene oggi, a distanza di anni con tutta la "tennologia" un gruppo ha preso  "la collina dei nesci"

Bona alla prossima


14 MARZO 2018 - ALASSIO MONTE PISCIAVINO ALBENGA


Scusate è la seconda volta che dovrei parlare della gita, dei partecipanti, dei sentieri, delle difficoltà ed invece un fatto nuovo, sbalorditivo mi obbliga a raccontare d'altro.

Succede che un camminatore, convinto che oggi sia il 9 marzo 2018, lascia tranquillamente la sua auto parcheggiata su un bel divieto di sosta previsto per il giorno 14.

Chi se ne frega,  tanto oggi è il 9 dice il camminatore.

Maligni i suoi amici di gita che sul treno non solo gli ricordano che oggi è il 14 ma lo agitano affinchè faccia qualcosa per evitare una multa salatissima carro attrezzi compreso.

Il povero camminatore stanco,  cerca conforto, aiuto, non sa cosa fare, vorrebbe scendere ma il treno va siamo già a Voltri quando il solito, grande Segretario scribacchino se ne esce con flemma inglese dicendo "Dov'è  il problema....chiami Franco Po e lui ti risolve tutto".

Ora la cosa si è risolta proprio così. Il camminatore stanco ha chiamato Franco Po che, lasciando perdere quello che stava facendo, è andato a prendersi le chiavi a Coronata (ops forse si capisce chi è il camminatore stanco)  s'è spostato la macchina e vissero tutti felici e contenti.

Oggi ho sentito Franco Po, non ne può più. E' intenzionato a cambiare numero telefonico, e passare con il Gruppo Scarponi,  diamoci una regolata ragazzi   i Franchi  Po non si trovano tutti i giorni, teniamocelo stretto e chi ha sbagliato sappia essere riconoscente, non che si voglia dare dei suggerimenti, per carità il camminatore stanco sa cosa dve fare ma....almeno la benzina.

Bona alla prossima

P.S. per come è andata la gita confido in Roby 

Accolgo l'invito di Ennio e aggiungo due righe sulla gita.

Percorso abbastanza impegnativo con un buon dislivello, almeno fino alla madonna della Guardia ma, tra un San Panagorio e l'altro (vedi le note culturali di Luigi) la salita, particolarmente ripida nell'ultimo tratto, non si fa sentire troppo...o no!?

Qualcuno pensava di ricordare dei tavoli a disposizione dei poveri Camminatori ma purtroppo era solo un ricordo quindi il pranzo si è consumato su poco ospitali roccette, pur con bella vista sul Capo Mele.

Arrivati ad Albenga ci sarebbe stato pronto un treno ma, trattandosi del famigerato Thello, quello che è a pagamento anche per i ferrovieri, naturalmente si è preso il treno che partiva un'ora dopo. Per ingannare l'attesa alcuni frequentatori del circolo Pigna, validissimi e famosi giocatori di cirulla, hanno chiesto a un componente del gruppo, autore di un libro su questo gioco di carte, una lezione sul Cirullone, variante che si gioca nel Club blucerchiato di Certosa. L'intenzione è quella di importare il Cirullone anche nel circolo di via Piombelli. pare che la lezione sia stata proficua infatti la partita è continuata anche sul treno.

Alla prossima!


Per la precisione (cultura)


Nel Ponente ligure (Noli) la chiesa romanica di s. Paragorio si distingue per la sua semplicita' architettonica altomedievale (12 sec). Al santo fu intitolata quale ossequio nonostante le scarne notizie sulla sua vita (egli fu martire-soldato, mori', pare, in Corsica (4 sec). Ma l'insigne monumento prende e sorprende tanto  è il messaggio nella pietra lasciato ai posteri. Se esso parla di un triplice stile architettonico (ispanico-nordafricano-siculo) risalta il raccoglimento 'povero' d'un cristianesimo delle origini avulso alle coscienze oggi. Tuttavia gli inserti decorativi absidali esterni nonche' il crocifisso ligneo e le pitture all'interno meritano davvero un raccoglimento. E, se per taluni, 'obtorto collo', la visita e' a pagamento, credo che tali piccinerie vanno decisamente oltrepassate poiche' nello specifico "San Paragorio val bene una messa" parafrasando un'affermazione del protestante Enrico 4 prima di salire sul trono di Francia... Con affetto dal vs Luigi

08 MARZO 2018 - LA GITA DELLA SVOLTA


La gita Nervi-Apparizione è una classica invernale, non difficile, comoda, alle spalle della città se poi la giornata è bella come oggi offre una vista unica sulla nostra grande, piccola Genova. Questa volta però assume una veste particolare, ricca di significato e cambiamento.

Infatti segna una svolta epocale nel nostro Gruppo, paragonabile, per certi versi, all'invenzione del telefono, della penna Bic dello sbarco sulla luna. Capita infatti che la gita programmata al monte Pisciavino debba essere rinviata per sciopero improvviso delle ferrovie. In altri tempi seguiva la solita a-mail dove si avvertiva che la gita era annullata. Ed ecco la svolta: il CDO con un rapido giro di telefonate prende, a sorpresa, la decisione di sostituirla con la gita Nervi-Apparizione.

Ora,  a chi ci legge per la prima volta sembra una cosa normale, scontata ma credetemi che è una novità in assoluto; possiamo dire grazie al nostro Segretario scribacchino, un po il pierino della situazione, che di fronte agli ostacoli posti da Giovanni e Nico sull'impossibilità di avvisare i soci del cambiamento di programma, Lui con flemma inglese se ne è uscito con la frase "dov'è il problema mando una a-mail e lo sanno tutti"

Ora davanti a simili cambiamenti, storici, anche lo zoccolo duro deve prendere atto dell'utilità della tecnologia al servizio dei cittadini e decidersi a munirsi di telefonino moderno con internet e stare così al passo coi tempi. Un po come se il PD capisse che non sono più i tempi di vendere l'Unità ai semafori !?!?

A proposito siamo poi sicuri che al Pisciavino non sia andato nessuno ?

Bona, alla prossima



19 GENNAIO 2018 - PUNTA MARTIN


Buona la prima! Come da ormai lunga tradizione la prima gita dell'anno ha come meta Punta Martin, lo scopo è quello di "andare a trovare" Carletto, uno dei fondatori dei Camminatori stanchi, che su quel monte è ricordato da una piccola lapide. E' sempre commovente sentire qualcuno dei più vecchi che saluta l'amico Carletto davanti alla targa!

Oggi la giornata era nebbiosa e non potendo ammirare lo splendido panorama che nelle giornate limpide va dalle Apuane, alla Corsica, alle Alpi fino al Monterosa, i temi della giornata sono stati l'arrivo di una nuova camminatrice e le nuove regole della Cirulla alla Pigna.
La nuova arrivata è una certa Maria da Voltri che Gabriele ha invocato per tutto il viaggio in auto, si è poi scoperto che questa Maria altro non era che la nostra Marisa....
Per quanto riguarda la cirulla il nostro Nico, che per inciso ieri si è fatto bruciare un Asso di denari, ci ha abbondantemente relazionato sulle nuove regole della cirulla: intanto le partite finiscono ai 61 perchè con il vecchio punteggio non si riusciva a fare più di una - due partite. Ma la novità principale è quella sul modo di rimescolare - o incartare, come dice Nico- le carte: la tradizionale "coppata" del mazzo è preceduta da un ulteriore "incartamento" effettuato dal giocatore alla destra del mazziere. Pare che questa nuova procedura sia stata adottata per evitare brogli che ultimamente sarebbero stati un po' troppo frequenti. Il vostro cronista stenta a credere che persone di così cristallina correttezza come i nostri soci possano adottare certi comportamenti ma ... i fatti sono così come ve li ho riportati.
Chi vivrà vedrà!
Tornando alla gita, dopo un lauto pranzo, come nelle migliori tradizioni dei Camminatori, è anche spuntato un timido sole che ci ha accompagnato sulla via del ritorno. Qualcuno, forse a causa delle abbondanti libagioni, ha avuto visioni: pensava di vedere chiazze di neve che invece si sono rivelate vecchie auto catapultate da imbecilli nei dirupi sotto la strada.

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